LA TRAPPOLA DELLO SPREAD

Scritto da Emmanuele Fiorella

Cos’è lo spread?

Lo spread è la differenza fra i tassi di interesse dei titoli di stato a 10 anni tedeschi ed italiani. Il tasso di interesse indica la resa del titolo, in poche parole, indica il profitto derivante dall’acquisto dei titoli di stato. Per i più ‘ferrati’ il tasso di interesse indica il guadagno in conto capitale che può essere raggiunto dopo un certo periodo o tramite uno scarto nel pagamento del titolo o tramite cedole periodiche.

I titoli di stato sono uno strumento che garantisce il finanziamento dello stato e della cosa pubblica. Uno stato utilizza l’emissione dei titoli per coprire il debito pubblico e/o eventuali deficit di bilancio. Questo strumento è fondamentale per un paese, perché influenza la sua capacità di spesa ed investimento. Il tasso di interesse indica la sicurezza o il rischio dell’investimento. Se la stabilita di un paese è considerata a rischio allora il tasso sarà relativamente più alto, e l’investimento più remunerativo. Se invece il paese è considerato stabile, allora il rischio è minimo e il tasso di interesse sarà relativamente più basso. Quindi, va da sé che se il tasso di interesse cresce, lo stato dovrà rimborsare (nominalmente) più denaro.

Questo vuol dire che gli istituti di credito e gli investitori influenzano la fiducia dei mercati tramite le loro reazioni alle instabilità politiche (e non) del paese. La fiducia dei mercati è misurata nei tassi di investimento dei titoli di stato. Se la fiducia cala, allora i tassi di interesse aumentano in relazione al (probabile) rischio.

La media durata di un titolo di stato italiano è di circa 7 anni (1) . Un privato, una banca o un fondo di investimento, italiano o straniero, compra titoli di stato perché generalmente rappresentano gli investimenti più sicuri nel mercato, infatti, i casi di default nei paesi occidentali sono incredibilmente rari.

Un paese è considerato in default quando non riesce ad onorare anche solo una rata di pagamento verso un creditore. Quindi il default non implica il fallimento finanziario dello stato in sé per sé, ma solo difficoltà nell’adempiere a pagamenti di rate nei confronti di un creditore. Chiaramente, in alcuni casi il default può presagire un’insolvenza sovrana, come in Argentina nel 2001. Argentina, Grecia, Russia e Ucraina sono i soli quattro casi di stati occidentali ad essere stati considerati in default negli ultimi 30 anni (potremmo anche discutere sullo status di paese occidentale di Argentina, Russia e Ucraina). La Grecia è il primo paese sviluppato e indiscutibilmente occidentale che ha mancato il pagamento di una rata del valore di 1.5 miliardi di € (1.7 miliardi di $) verso il Fondo Monetario Internazionale (FMI) nel giugno 2015 (2).

Questo vuol dire che il mercato guadagna in relazione alla ‘fiducia’ del mercato stesso?

Nel maggior parte dei casi, sì. Nel caso in cui l’evento ‘destabilizzante’ non si verificasse, allora, i mercati avranno guadagnato in relazione al rischio percepito. Questa opzione è statisticamente la più comune. Vi ricordo che verso la fine del 2011, i tassi di interesse superarono il 7% (fig. 1), ma lo stato italiano è sempre riuscito ad ottemperare ai suoi debiti. In tutto ciò, gli investitori sono riusciti a speculare con un tasso di interesse incredibilmente alto accumulando enormi profitti. La figura 1 mostra il tasso di interesse dei titoli di stato della durata di 10 anni nel periodo 1998-2018. Come potete notare, i tassi di interesse nel periodo 2011/2012 sono i più alti dal 1997, più di vent’anni fa.

fig.1
Figura 1: Tassi di interesse titoli di stato BTP 10 anni dal 1998 ad oggi (3)

Come si influenzano i tassi di interesse sui titoli di stato (ergo i profitti degli investitori)?

Ogni evento politico (e non) può influenzare la fiducia dei mercati e quindi i tassi di interesse. Personaggi importanti ed influenti possono condizionare suddetta fiducia anche solo con delle dichiarazioni.

Nel novembre 2011, Silvio Berlusconi si dimette ed il governo Berlusconi IV cade (4). Quindi se il governo Berlusconi fosse stato la reale causa della sfiducia dei mercati, allora, i tassi di interesse sarebbero calati improvvisamente dopo le dimissioni, invece, non è andata così.

Nel luglio 2012, il governatore della Banca Centrale Europea (BCE) Mario Draghi dichiara: ‘The ECB (acronico di European Central Bank cioè Banca Centrale Europea ndr) is ready to do whatever it takes to preserve the euro, and believe me it will be enough’’. Cioè: ‘’La BCE è pronta per effettuare tutto il possibile per preservare l’euro, e credetemi sarà sufficiente’. (5)

La figura 2 mostra come i tassi di interesse dei titoli di stato della durata di 10 anni crollano dopo la dichiarazione di Draghi. I mercati dopo questa affermazione aumentano la loro fiducia nei titoli italiani dopo circa 8 mesi dalla caduta del governo Berlusconi.

fig. 2.png

Figura 2: Tasso di Interesse Titolo di Stato BTP 10 anni. (3)

Dalla figura 3 possiamo trarre un ulteriore insegnamento. Lo spread è stato utilizzato come uno strumento squisitamente politico e mediatico per spingere alle dimissioni il IV governo Berlusconi. Poco importa se durante il governo Monti (2011-2013) il rapporto debito pubblico PIL sia cresciuto del 13%.

fig. 3.png
Figura 3: Rapporto Debito Pubblico PIL dal 2008 al 2018. (6)

Inoltre, è utile sottolineare che durante tutte queste operazioni mediatiche ed economiche (2011-2012), gli istituti di credito e le banche che hanno investito liquidità in titoli di stato sono riuscite a guadagnare lauti profitti con i tassi di interesse più alti degli ultimi 20 anni (fig. 1).

Fonti

  1. Tesoro, Ministero del. COMPOSIZIONE DEI TITOLI DI STATO in circolazione al 31 MARZO 2018. 2018.
  2. http://money.cnn.com/2015/06/30/news/economy/greece-imf-default/index.html [Online]
  3. https://tradingeconomics.com/italy/government-bond-yield. [Online]
  4. http://presidenti.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Comunicato&key=12558. [Online]
  5. https://www.youtube.com/watch?v=tB2CM2ngpQg. [Online]
  6. https://tradingeconomics.com/italy/government-debt-to-gdp. [Online]

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...